Panico Paura al Pentagono: Julian Assange, fondatore di wikileaks, potrebbe pubblicare documenti secretati
Via il Post
Dopo aver arrestato la presunta fonte del video Collateral Murder diffuso da Wikileaks, il Pentagono sarebbe ora sulle tracce di Julian Assange, il responsabile dello spazio online divenuto celebre per aver pubblicato documenti e filmati riservati di varie provenienze. Secondo Daily Beast, le autorità statunitensi avrebbero lanciato la caccia all’uomo per impedire ad Assange di pubblicare una cospicua quantità di comunicazioni diplomatiche degli Stati Uniti con l’estero. La pubblicazione dei documenti potrebbe causare un serio danno per la sicurezza nazionale americana, dicono quelli del Pentagono.
Assange sembra sia entrato in possesso della documentazione riservata grazie a Bradley Manning, l’analista 22enne dell’intelligence sospettato di aver passato il video poi pubblicato in rete dell’azione militare statunitense a Baghdad che, a causa di un grave errore di valutazione dei soldati, ha causato la morte di tre persone (due erano membri dello staff Reuters) e il ferimento di diversi civili.

I documenti sono dunque molto importanti e il Pentagono sembra essere pronto a tutto per evitare che i messaggi vengano pubblicati su Wikileaks. Al momento non è ancora chiaro come le autorità statunitensi intendano procedere, ma il primo passo sembra essere legato alla possibilità di rintracciare quanto prima Julian Assange per ottenere garanzie e collaborazione.
Il responsabile di Wikileaks è al momento introvabile. Assange ha rinunciato da poco a un convegno a Las Vegas. La sua ultima apparizione risale a più di una settimana fa, quando è comparso in teleconferenza tramite Skype collegandosi probabilmente dall’Australia (ma è frequentemente benvenuto anche in Islanda). A causa delle attività di Wikileaks, malviste da istituzioni e agenzie di intelligence, Assange non ha da tempo una dimora fissa e si sposta di frequente da un paese all’altro.
Il Post sulla caccia ad Assange – Wikileaks – Daily Beast sul Pentagono e Assange
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