Nativo Digitale.

Ultima

Lettera di Team Cook inviata ai dipendenti Apple.

Ultimamente vi sono state diverse inchieste giornalistiche sulla qualità del lavoro nelle fabbriche cinesi che lavorano per Apple. Come riportato in un indagine del New York Times, gli operai della società sono soggetti a ritmi lavorativi disumani, in condizioni di scarsa sicurezza.

Il problema, da tempo a conoscenza di Apple, ha fatto si che l’azienda si muovesse in favore di iniziative con lo scopo di rendere più umane e sicure le condizioni di lavoro nelle fabbriche destinate alla produzione di iPhone, iPad e gli altri suoi dispositivi. Ma l’accusa è quella di non aver fatto ancora abbastanza.

Qui a seguito la lettera inviata da Tim Cook, nuovo Ceo di Apple ai propri dipendenti.
Leggi il resto di questa pagina »

Finanza, Twitter, Nasdaq e StockTwits.

Su Wired.it si parla del rapporto che vi è tra Twitter e il trend delle SPA. Molto interessante.

Per rimanere in tema vi consiglio di dare un’occhiata a StockTwits. «StockTwits è un servizio per gli investimenti aperto basato sull’idea di community. Gli utenti possono origliare le conversazioni dei venditori e degli investitori, oppure possono contribuire alla conversazione e costruirsi una reputazione come guru del mercato. Il servizio estrae le informazioni legate alla finanza, utilizzando Twitter come piattaforma per la produzione dei contenuti, e le struttura per pacchetti azionari, utenti, reputazione, eccetera»

Inoltre, Nasdaq ha inglobato StockTwits nella sua stessa applicazione per iOS. Riporto quanto letto su manageronline:

La nuova applicazione liberamente scaricabile [link iTunes] è stata battezzata “Nasdaq Portfolio Manager” e offre agli utenti un’ampia serie di funzionalità per visualizzare l’andamento delle quotazioni in tempo reale, consultare le serie storiche, confrontare le performance dei titoli e navigare in maniera intuitiva attraverso i grafici forniti dal sistema. La funzione maggiormente innovativa, e insolita per un’applicazione per i dati sulla Borsa, è tuttavia costituita da StockTwits per la visualizzazione dei messaggi sugli investimenti finanziari inviati dagli utenti su Twitter.

L’opzione offerta dall’applicazione gestita da Nasdaq deriva direttamente dall’ambizioso progetto online StockTwits per la realizzazione di una vera e propria piattaforma in tempo reale per la ricezione di informazioni e consigli sugli investimenti da compiere in Borsa.

Il Trota e Internet

Ma cosa sta dicendo? Non riesco a seguire il suo discorso.

Aprire una s.r.l. con capitale sociale simbolico di un euro.

 

Con la bozza del decreto liberalizzazioni del Governo Monti approvata dal Consiglio dei ministri, i giovani con un’età inferiore ai 35 anni e con attitudine imprenditoriale potranno costituire una s.r.l. con un capitale sociale simbolico di un solo euro.

Questo nuovo tipo di società, denominata “Srl semplificata”, non richiede l’intervento del notaio e per costituirla è sufficente rivolgersi al registro delle imprese della Camera di commercio della vostra città . Questa società è esente da diritti di bollo e di segreteria e, come avrete ben capito, non richiede un capitale minimo di 10000, ma è bensì sufficente un euro simbolico.

Gli svantaggi:
Una Srl richiede, a differenza della partita Iva (di questo parleremo dopo), il deposito di un bilancio al registro delle imprese ogni anno, con tutte le spese di gestione annesse e connesse. Venture capitalist e università, inoltre, non possono agire come socio interno in queste realtà, come spesso accade per le start up odierne, in quanto il tutto è legato alla giovane età di chi fonda la società. Secondo Panato, le banche stesse saranno meno incentivate a concedere un credito a imprenditori che non hanno un capitale depositato. Di fatto l’agevolazione non risolve quindi il problema principale: quello del sostegno economico per far partire l’attività, che gli istituti di credito sono appunto restii a concedere a chi non dà garanzie. Quando il fondatore o i co-fondatori spengono le fatidiche 35 candeline, inoltre, la costosa gitarella dal notaio (2mila euro circa) diventa necessaria.

Come procedere:
Con il supporto di un commercialista, di un avvocato o di chi mastica la materia, bisogna redigere una scrittura privata e recarsi al registro delle imprese. L’atto costitutivo deve contenere nomi e indicazioni anagrafiche dei soci, denominazione sociale, ammontare del capitale, attività che costituisce l’oggetto sociale, quota di partecipazione di ciascun socio, norme relative al funzionamento della società, persone a cui è affidata l’amministrazione e luogo e data di sottoscrizione.

Se siete di Milano non posso non consigliarvi il mio commercialista. Claudio Sottoriva è anche professore alla Cattolica, quindi ben abituato a relazionarsi con giovani studiosi della materia economico-commerciale. Se siete giovani ed interessati ad aprire una società di qualsiasi tipo non esitate a prendere un appuntamento, è una persona estremamente disponibile e vi chiarirà qualsiasi dubbio.

L’alternativa:
L’alternativa per i giovani imprenditori è quella di affidarsi alla partita Iva: con il regime dei minimi, meno di 30mila euro all’anno, si paga solo il 5% di imposta sull’utile. L’unica garanzia in più che la Srl offre è la sopracitata protezione da una eventuale debacle.

Parte di questo articolo è stato preso da Wired, ma è sempre bene approfondire appieno questi argomenti quando si è interessati a costituire una società, quindi vi consiglio di dare un’occhiata anche qua, e qua.

Google maps, di legno.

 

(Video promozionale dello studio Venables Bell & Partners)

Per quanto irritante possa essere, quel pallino blu mi ha aiutato a ritrovare la strada un sacco di volte.

Dico la mia su Facebook.

Disclaimer: questo articolo prende ad esempio l’utilizzo di Facebook del ventenne medio. Mi sembra il target d’età più adatto a cui indirizzare la mia riflessione dato che la maggior parte degli utenti non supera i 25 anni.

Lo dico senza pormi nessun riguardo, Facebook è un’immane perdita di tempo. Consuma la nostra vita, allontana momenti preziosi, sostituisce i più svariati interessi ma sopratutto distrugge le nostre relazioni interpersonali.

Avete notato come i socialnetwork, Facebook nello specifico, ci rendano tutti più o meno uguali, tutti più o meno banali?

Com’è possibile esprimere se stessi, i propri pensieri, in un solo stato di Facebook?

Eppure attraverso quegli stessi stupidi stati o post giudichiamo la gente, riproponiamo aforismi senza nemmeno capirli, tessiamo rapporti con altre persone.

Come possiamo vivere intere ore della nostra giornata in un “luogo” tanto superficiale, senza reali contenuti, in cui ognuno si presenta per ciò che vuole essere e non per ciò che è?

Facebook è la droga delle persone prive di spessore e di capacità relazionali: si insinua nelle loro vite e fa credere che postare qualche stato divertente e ricevere qualche “Mi piace” le renda più simpatiche al mondo.

Perchè è di questo che la gente su Facbook si droga, di Feedback. Ragazze che pubblicano foto mezze nude sperando in decine di mi piace (magari anche di qualche ragazzo che puntano da tempo) e ragazzi che pubblicano stupidi stati sperando che negli apprezzamenti possano trovare la donna della loro vita.

E’ questo che Facebook fa: gonfia la nostra autostima come qualsiasi altra droga, ma ha un effetto più duraturo poichè pensiamo di poterne abusare senza comportare effetti collaterale sul nostro organismo.

Ma di effetti collaterali ne ha: sulla nostra mente e sul nostro tempo libero.

Non avete mai avuto la curiosità di sapere da quale sottospecie umana è stato creato questo fantasticazzo di socialnetwork?

Saprete il suo nome, Mark Zuckerberg. Beh ecco Mark era il tipico ragazzo che agli occhi di una donna poteva (dico poteva perchè ora che è ricco molte vedranno in lui la bellezza fatta a persona) essere categorizzato come il tipico nerd bruttone con l’autostima ridotta in polvere dall’acne.

Mi verrete a dire che voi di Facebook riuscite a farne un uso umano e consapevole, mi fa piacere.
La mia lista dei contro supera di gran lunga quella dei pro.

Come vanno gli affari in Apple.

(Via Mantellini)

Un’analisi dettagliata sul Fatturato Apple la trovate qua, su Wired.

Infografica sul Social Timing.

Chi per interesse o per lavoro si interessa di Social Media Strategies spesso si sarà chiesto qual’è il momento migliore per pubblicare una notizia ottenendo il maggior numero di feedback da parte dell’utenza. L’infografica qui riportata analizza i momenti di maggiore attività degli utenti durante l’arco della giornata e i diversi giorni della settimana.

I Social Network presi in considerazione sono Facebook e Twitter. Ma credo che le considerazioni si possano estendere anche al resto del mondo Social Media.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 5.051 other followers